Kata

La parola Kata letteralmente significa forma.

Un Kata è quindi  una sequenza preordinata e codificati di movimenti  che costituiscono una determinata tecnica da eseguire da solo o in coppia.

I kata sono presenti in molte discipline tradizionali orientali, non solo in quelle marziali come il Judo, il Karate, l’Aikido, il Kendo etc, ma anche in discipline quali la calligrafia, la composizione floreale, la cerimonia del tè. I Kata rappresentano quindi sia una tradizione tecnica che culturale

In tutte le discipline che prevedono lo studio dei Kata, la ripetizione di movimenti prestabiliti, eseguiti con una corretta predisposizione mentale, rappresenta la strada per raggiungere  l’unione, l’equilibrio di mente e corpo.

Ripetere più volte un Kata per affinare e perfezionare la tecnica, rappresenta un percorso verso la consapevolezza e la padronanza non solo della forma che stiamo studiando, ma anche di noi stessi: ci porta alla profonda conoscenza di come il nostro corpo si muove per eseguire un certo movimento, di quale e quanta energia impieghiamo, di avere la consapevolezza del giusto il  ritmo con il quale dobbiamo muoverci per eseguire correttamente una tecnica, di migliorare la nostra percezione dello spazio.

Il corpo per imparare un movimento deve ripetere la  sua esecuzione in modo meccanico  più volte, senza l’intervento della mente: un movimento non va capito, va fatto. Nella ripetizione si interiorizza il movimento che diventa parte di noi. Alla fine dello studio di un Kata saremo in grado di eseguirlo in modo naturale, senza pensarci, adattando in modo spontaneo la sua esecuzione alla circostanza in cui ci troviamo in quel momento.

 

 

 

 

 

 

 

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